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martedì 8 novembre 2011

RESPIRARE


Sembra così facile.
Respirare dico. E' qualcosa di naturale, di spontaneo.
Da quel primo momento in cui l'ostetrica di turno ci percuote con un colpetto per svuotare i polmoni di liquido residuo, parte la nostra vita, il nostro respiro.
E invece no, non è così scontato.
L'ho imparato a yoga. Ci sono tanti modi per respirare e tanto dice di noi il nostro respiro.
A volte è meglio fermarsi a pensare a quel soffio vitale e costringerlo per vie che non sono le solite.
Si scopre sempre qualcosa di nuovo a percorrere strade ignote e la scoperta può non piacerci tanto all'inizio, come non ci piace la prima ruga che vediamo specchiandoci, il primo capello bianco.
Poi, a guardare meglio, si scopre che quella novità ha un'altra faccia, positiva.
La ruga, il bianco, dicono della nostra vita, di quello che abbiamo imparato, di quello che abbiamo sofferto o per cui abbiamo troppo gioito.
Respiri diversi in questi giorni di assenza dal blog.
Respiri sereni in una città che amo da anni, da quando quindicenne ci andavo da sola in treno per raggiungere mia sorella.
Ho rivisto luoghi noti e amati, Colosseo, Piazza di Spagna, Fori e tanto altro.
Ho camminato sulla storia, ho camminato tra la gente, ho camminato con amici e mi sono sentita fortunata per essere tornata ancora qui. Nonostante non ci sia più nessuno che possa accogliermi nella sua casa, prepararmi  piatti mai assaggiati prima, farmi conoscere lo stravagante mondo del cinema e farmi sentire amata.
Respiri trattenuti nell'attesa di sapere se il mercatino per il quale ho lavorato tanto in questo mese si sarebbe svolto oppure no. 
La festa d'autunno è andata avanti senza di me. Non avevo l'attrezzatura idonea per esporre sotto la pioggia di questi giorni.
Respiri misti a singhiozzi e sensi di colpa inutili. Ma tanto lo sapevo già da tempo come sarebbero finiti i test sui disturbi di apprendimento di mio figlio. 
Quello che non sapevo è che ora si può ricominciare a respirare insieme, allo stesso ritmo come quando lui era ancora dentro di me.

lunedì 23 maggio 2011

ASPETTANDO IL MARE


Sono successe tante cose in questi giorni, lontano dal blog.
La festa di compleanno a Gardaland con tanto di torta e regalo consegnati da Prezzemolo, il soggiorno nel covo dei pirati, il giro (breve) nel parco super affollato alla faccia di qualunque crisi economica. Quasi dimenticavo l'acquario, non sarà come quello di Genova, però è più divertente, con tutti quei cartelli interattivi ed i vetri cilindrici che se non stai attento, ci sbatti contro.
La visita allo zoo safari e parco faunistico di Bussolengo e, per la prima volta, vedere gli ippopotami in uno spazio abbastanza adeguato alle loro necessità.


Aspettare nel posto sbagliato Eric ... e il resto non ve lo racconto perché ho dimenticato di fargli firmare la liberatoria per la privacy!
Un pomeriggio milanese con Arianna. Sostare in un bar della stazione centrale meravigliandosi che, in una città che ha fatto della velocità e dell'efficienza il suo slogan, ci siano posti in cui non si viene serviti entro un tempo ragionevole.

Una passeggiata tra i negozi in zona, comprare un costume da bagno, aspettando il mare.
La visita dall'allergologo, asciugare le lacrime causate dai test, identificare la causa della congiuntivite e del nasino che cola: graminacee, meno male, poteva andare peggio.
La casa lasciata allo sbando, ogni ripiano utile invaso da scatole di perline colorate, riviste specializzate, ganci, fili, pinze, colla, nastri fantasia.
Andare ogni giorno a letto con l'idea che, appendendo un peso alle spalle per tirarle giù, potrebbero riprendere una posizione corretta.

La festa di compleanno ... non l'avevo già detto? No, quest'anno il compleanno di Federico è durato quindici lunghi giorni. L'ultima occasione per festeggiare è stata il 14 maggio, giochi con i compagni nel parco vicino casa e merenda in una sala al suo interno attrezzata allo scopo.
La mia esposizione, farsi bella per l'occasione, disporre tutto con la massima cura possibile sul grande pianoforte a coda e su due tavolini.

Trattenere le lacrime di commozione all'arrivo inaspettato dell'enorme mazzo di fiori di mamma e papà, accogliere le amiche entusiaste, scoprire un bigliettino tra le foglie di una piantina  e leggerlo sorridendo.
Sono soddisfatta del lavoro, felice per i complimenti, un po' delusa per l'atteggiamento di chi non ha voluto neanche curiosare. 
Ho capito che mi piace di più lavorare su singola ordinazione che ammazzarmi di fatica per il pubblico. 
Domenica il compleanno di papà: anche quest'anno non poter essere lì. 
Ma l'anno prossimo saranno novanta e vedrò di non mancare!

martedì 10 maggio 2011

WORK IN PROGRESS

Ringrazio di cuore Tamara per la splendida locandina!
Chi ben comincia, è a metà dell'opera e non potevo avere inizio migliore.
Grazie!

giovedì 5 maggio 2011

TEMPORANEAMENTE

Questo sarà un week end di ferie ... si fa per dire visto che Gardaland non è decisamente il mio luogo di svago preferito.
Si sa però, le nonne vanno assecondate, un po' per diritto d'età, un po' perché loro hanno pieno titolo a viziare i nipoti.
Ci godremo dunque (si fa per dire) questo fine settimana di soggiorno nel parco divertimenti, sperando in una più gradevole visita allo zoo safari e in una simpatica cena vista lago.
A partire da lunedì non so quanto riuscirò ad essere in questi luoghi.
Mi hanno offerto di organizzare una mostra dei gioielli che realizzo.
Venerdì 20, ore 18:00.
Sono praticamente a zero, salvo l'ordine del materiale necessario.
Mi tocca lavorare ... 
Devo anche preparare una linea per bambini da esporre in un negozio di abbigliamento.
Sono contenta, molto, ma anche in preda ad un leggero panico.
Ci si rivede appena possibile!

giovedì 27 gennaio 2011

E SON SODDISFAZIONI


Chissà se qualcuno di voi la ricorda.
La cassapanca da corredo di mia nonna.

Era così

tinta con diversi strati di acrilico bordeaux e decorata con degli stickers verde bosco e nero.
Dopo mesi di duro lavoro è diventata un bel tavolino etnico - antico.
Ne è valsa la pena.
Chissà cosa penserebbe mia nonna.