Era dai tempi del liceo che non passavo una giornata così.
All'epoca erano solo pomeriggi, con ora di rientro fissata per le 19:30 e guai a sgarrare.
In poche ore, la mia amica Carmela ed io, raggiungevamo il centro di Bari dalla periferia nella quale abitavamo e poi ce lo vivevamo tutto, in lungo e in largo.
Il giro era sempre il solito, vari negozi, la libreria Feltrinelli e la libreria Laterza, diverse puntate alle gioiellerie che a me non interessavano affatto mentre a lei tantissimo.
Puntualmente seccate dal militare di turno che non aveva altro da fare che seguire noi due ragazze in libera uscita come lui.
Poi sono arrivati il momento dell'università, il matrimonio, i vari trasferimenti e sono finite le amicizie femminili e anche la voglia di leggerezza.
Giovedì 7 aprile, Chiara ed io.
Siamo scese a Turati (me lo segno così mi ricordo dove devo andare la prossima volta quando voglio portare i bambini al museo di storia naturale), abbiamo percorso numerosi viali e stradine.
Abbiamo girovagato per Brera, entrando anche nell'imponente cortile dell'Accademia.
C'erano dei ragazzi seduti sui gradini; ne ho guardata una in particolare, vestita in modo molto originale, e ho pensato che sarebbe bello poter tornare indietro e seguire quello che si sente davvero di essere.
C'era una bella atmosfera pre estiva, tanta gente in giro, noi due rilassate.
Chiara mi segnalava i luoghi di Milano che lei ama e frequenta da sempre.
Abbiamo proseguito in zona Duomo, siamo entrate in negozi di ogni tipo.
Abbigliamento per donna, per bambino, profumeria, cartoleria, prodotti biologici, libreria, il famoso Lush che ne esci con il profumo di sapone tra i capelli.
Abbiamo mangiato sushi, bevuto caffè ma non dove avrebbe voluto Chiara perchè un temporaneo black out, limitato ad un solo isolato, ha impedito alla macchinetta di quel bar di funzionare.
Siamo tornate a casa, stanche e cariche di sacchetti ricolmi. Sono stata davvero bene.
Ho trovato finalmente una camicia viola a fiorellini da maschio che ha fatto la gioia di Federico.
Un abitino fucsia molto bon ton ha fatto sentire Arianna una vera principessa.
Mio marito ha gradito la quinoa, l'ottimo cous cous di farro e lo zenzero candito che si spera gli terrà la nausea da autobus sotto controllo durante la gita scolastica del prossimo venerdì.
Nessun militare in licenza ci ha disturbate.
In compenso sono stata rimproverata per telefono, al quale non riuscivo a rispondere impedita dai sacchetti e dal campo che andava e veniva: "Ho capito, ci sentiamo. Tanto non so dove sei!"
Per fortuna, oltre a quinoa, cous cous e zenzero, avevo acquistato per il geloso un gel doccia per due.
Ansia sedata in corner.