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martedì 17 gennaio 2012

LA VITA E' SEMPRE LA NOTIZIA PIU' BELLA


Abbiamo condiviso una scrivania e degli appunti.
Abbiamo mangiato alla stessa tavola e scherzato sulla mania della sua fidanzata di rilavare a fondo le pentole se solo presentavano un leggero alone arcobaleno.
Abbiamo avuto paura degli stessi esami e degli stessi professori.
Non ricordo più quando A. si è laureato, nemmeno esattamente quando ha cominciato la sua vita in Piemonte per lavoro.
Ricordo perfettamente invece come la sua casa di studente fuori sede fosse sempre aperta: bastava citofonare e si era accolti per una chiacchiera, una merenda, una spiegazione.
Non ci siamo mai persi di vista, o meglio, siamo sempre rimasti in contatto anche se purtroppo solo nelle occasioni canoniche.
Tutti gli anni si stupisce di come io riesca a ricordare la data del suo compleanno e da qualche tempo mi è molto più facile perchè cade il giorno prima di quello di mio figlio.
Sapere oggi che assistere al parto della sua compagna è stata l'emozione più forte della sua vita, ha fatto emozionare e commuovere anche me.
Grazie per il messaggio!
E auguri a voi tre, Peter Pan, Trilly e L.

lunedì 5 settembre 2011

BACK TO SALZANO CITY

Settembre 2007 Venezia

E' bello avere la consapevolezza che qualcuno ti vuole davvero bene.
Due giorni a Salzano, due pranzi, una cena, una colazione offerti con il cuore.
Ritrovare volti amici e sorridenti, nonostante qualcuno abbia i suoi bei problemi da affrontare.
Riepilogare il tempo passato.
Promettersi di incontrarsi a Roma ad ottobre.
La maestra dell'asilo che ti invita a colazione, felice di riabbracciare i "suoi" bambini. La bidella che ti racconta aneddoti che non conoscevi.
Sapere che si può contare su tutte queste persone anche quando, quasi in partenza, si decide di passare due ore e mezza al pronto soccorso per capire cosa fare per la manina del mostro grande che continua a gonfiarsi dopo una puntura di vespa.
Grazie amici, siamo stati benissimo e speriamo di rivederci presto!

lunedì 6 giugno 2011

RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI


Primo giugno: saggio di danza. Allievi dei corsi di musical, hip hop e jazz.
Ho ammirato il tuo sorriso stampato sul volto. E' così raro, dunque prezioso.
Ho invidiato la tua capacità di resistenza a tante ore di prove seguite da due ore e mezza di spettacolo.
Ti ho visto piccolo e grandissimo.
Ho pregato perché i tuoi jeans, si può dire i primi che indossi in otto anni, non cascassero all'improvviso e che il tuo impegno a tenerli su con la mano senza perdere il ritmo, nè sbagliare un passo, fosse ripagato. Così è stato, maledetto elastico!
Sei stato semplicemente grande.
Spero proprio che vorrai continuare: da quel che ho visto, la danza jazz fa per te.

Due - cinque giugno: vacanzina in Piemonte insieme a due splendide famiglie.

I LUOGHI
Tacconotti
Acqui Terme
Duomo di Acqui Terme
Loazzolo
I PROFUMI
Gelsomino
Lavanda
Ginestra
LE SUGGESTIONI
Salita per il Duomo di Acqui Terme
Cascina Blengio - Vista "dal gelsomino"
Cascina Blengio - Decori di piante grasse
Cascina Blengio - Lavanda, lavanda e ancora lavanda
... ma anche viole
Canelli - Cantina Bosca
Vino sopravvissuto all'alluvione
 IL TEMPO
... non ci ha accompagnato
IL LAVORO DELL'UOMO

Azienda agricola Forteto della Luja
Quante cose si possono fare con la lavanda!
Canelli - Tra Langhe e Monferrato: il vino


 LE AMICIZIE

Guarda che bella farfallina!
Gatto, ehi gatto!
Sebastian? Vieni Sebastian!

I SAPORI 


Mombaldone - L'Aldilà
Al di là di ogni aspettativa, ottimo cibo, cortesia impagabile
E adesso ultima settimana di scuola!

lunedì 23 maggio 2011

ASPETTANDO IL MARE


Sono successe tante cose in questi giorni, lontano dal blog.
La festa di compleanno a Gardaland con tanto di torta e regalo consegnati da Prezzemolo, il soggiorno nel covo dei pirati, il giro (breve) nel parco super affollato alla faccia di qualunque crisi economica. Quasi dimenticavo l'acquario, non sarà come quello di Genova, però è più divertente, con tutti quei cartelli interattivi ed i vetri cilindrici che se non stai attento, ci sbatti contro.
La visita allo zoo safari e parco faunistico di Bussolengo e, per la prima volta, vedere gli ippopotami in uno spazio abbastanza adeguato alle loro necessità.


Aspettare nel posto sbagliato Eric ... e il resto non ve lo racconto perché ho dimenticato di fargli firmare la liberatoria per la privacy!
Un pomeriggio milanese con Arianna. Sostare in un bar della stazione centrale meravigliandosi che, in una città che ha fatto della velocità e dell'efficienza il suo slogan, ci siano posti in cui non si viene serviti entro un tempo ragionevole.

Una passeggiata tra i negozi in zona, comprare un costume da bagno, aspettando il mare.
La visita dall'allergologo, asciugare le lacrime causate dai test, identificare la causa della congiuntivite e del nasino che cola: graminacee, meno male, poteva andare peggio.
La casa lasciata allo sbando, ogni ripiano utile invaso da scatole di perline colorate, riviste specializzate, ganci, fili, pinze, colla, nastri fantasia.
Andare ogni giorno a letto con l'idea che, appendendo un peso alle spalle per tirarle giù, potrebbero riprendere una posizione corretta.

La festa di compleanno ... non l'avevo già detto? No, quest'anno il compleanno di Federico è durato quindici lunghi giorni. L'ultima occasione per festeggiare è stata il 14 maggio, giochi con i compagni nel parco vicino casa e merenda in una sala al suo interno attrezzata allo scopo.
La mia esposizione, farsi bella per l'occasione, disporre tutto con la massima cura possibile sul grande pianoforte a coda e su due tavolini.

Trattenere le lacrime di commozione all'arrivo inaspettato dell'enorme mazzo di fiori di mamma e papà, accogliere le amiche entusiaste, scoprire un bigliettino tra le foglie di una piantina  e leggerlo sorridendo.
Sono soddisfatta del lavoro, felice per i complimenti, un po' delusa per l'atteggiamento di chi non ha voluto neanche curiosare. 
Ho capito che mi piace di più lavorare su singola ordinazione che ammazzarmi di fatica per il pubblico. 
Domenica il compleanno di papà: anche quest'anno non poter essere lì. 
Ma l'anno prossimo saranno novanta e vedrò di non mancare!

martedì 10 maggio 2011

WORK IN PROGRESS

Ringrazio di cuore Tamara per la splendida locandina!
Chi ben comincia, è a metà dell'opera e non potevo avere inizio migliore.
Grazie!

mercoledì 20 aprile 2011

VI PRESENTO ...


... due amiche.
Sono molto care e sempre disponibili.
Ci incontriamo tutti i giorni quando accompagniamo i bambini a scuola.
Prendiamo il caffè insieme, spesso pranziamo insieme.
Ogni tanto ci avventuriamo in qualche posto strano (leggasi IKEA o CARGO) dove allunghiamo la pausa pranzo.
Siamo tre persone completamente diverse ma ben assortite in un difficile equilibrio a tre.
Le ho praticamente trascinate in questo strano mondo blog.
Per questo mi sento in dovere di segnalarvi i loro diari on line:
LA DONNA CHE NON HA MAI TEMPO, per gli amici FLO
Sono convinta che li troverete interessanti almeno quanto io trovo interessanti loro.
Benvenute ragazze e buon divertimento!

martedì 12 aprile 2011

VOGLIA DI LEGGEREZZA


Era dai tempi del liceo che non passavo una giornata così.
All'epoca erano solo pomeriggi, con ora di rientro fissata per le 19:30 e guai a sgarrare.
In poche ore, la mia amica Carmela ed io, raggiungevamo il centro di Bari dalla periferia nella quale abitavamo e poi ce lo vivevamo tutto, in lungo e in largo.
Il giro era sempre il solito, vari negozi, la libreria Feltrinelli e la libreria Laterza, diverse puntate alle gioiellerie che a me non interessavano affatto mentre a lei tantissimo.
Puntualmente seccate dal militare di turno che non aveva altro da fare che seguire noi due ragazze in libera uscita come lui.
Poi sono arrivati il momento dell'università, il matrimonio, i vari trasferimenti e sono finite le amicizie femminili e anche la voglia di leggerezza.

Giovedì 7 aprile, Chiara ed io.
Siamo scese a Turati (me lo segno così mi ricordo dove devo andare la prossima volta quando voglio portare i bambini al museo di storia naturale), abbiamo percorso numerosi viali e stradine.
Abbiamo girovagato per Brera, entrando anche nell'imponente cortile dell'Accademia.
C'erano dei ragazzi seduti sui gradini; ne ho guardata una in particolare, vestita in modo molto originale, e ho pensato che sarebbe bello poter tornare indietro e seguire quello che si sente davvero di essere.
C'era una bella atmosfera pre estiva, tanta gente in giro, noi due rilassate.
Chiara mi segnalava i luoghi di Milano che lei ama e frequenta da sempre.
Abbiamo proseguito in zona Duomo, siamo entrate in negozi di ogni tipo.
Abbigliamento per donna, per bambino, profumeria, cartoleria, prodotti biologici, libreria, il famoso Lush che ne esci con il profumo di sapone tra i capelli.
Abbiamo mangiato sushi, bevuto caffè ma non dove avrebbe voluto Chiara perchè un temporaneo black out, limitato ad un solo isolato, ha impedito alla macchinetta di quel bar di funzionare.
Siamo tornate a casa, stanche e cariche di sacchetti ricolmi. Sono stata davvero bene.
Ho trovato finalmente una camicia viola a fiorellini da maschio che ha fatto la gioia di Federico.
Un abitino fucsia molto bon ton ha fatto sentire Arianna una vera principessa.
Mio marito ha gradito la quinoa, l'ottimo cous cous di farro e lo zenzero candito che si spera gli terrà la nausea da autobus sotto controllo durante la gita scolastica del prossimo venerdì.
Nessun militare in licenza ci ha disturbate.
In compenso sono stata rimproverata per telefono, al quale non riuscivo a rispondere impedita dai sacchetti e dal campo che andava e veniva: "Ho capito, ci sentiamo. Tanto non so dove sei!"
Per fortuna, oltre a quinoa, cous cous e zenzero, avevo acquistato per il geloso un gel doccia per due.
Ansia sedata in corner.

lunedì 28 marzo 2011

CATE A LODI

Il bagno - Berthe Morisot

I bimbi nascosti dietro la tenda, in attesa.
Una teiera viola.
Un libro fatato di fate; lo apri e compaiono scenari complessi in cui muovere leggiadre figurine di cartone.
Le vetrofanie più colorate da realizzare con un po' di pazienza distesi a terra sulla tovaglia a girasoli.
Un fiore di tè che si schiude, poesia da bere e da guardare.
Il profumo di lavanda che si spande dal forno in tutta la cucina.
Sorrisi dolci.
La città che si svela agli ospiti ammirati. 
Zampilli d'acqua ai giardini del passeggio, i sassi di piazza Vittoria, la pomposità dell'Incoronata, i cortili segreti, ringhiere di balconi a me ormai care.
Le bifore di San Francesco che contengono l'azzurro del cielo e la pace degli affreschi accennati sulle colonne rosa. 
L'Adda che scorre senza posa e intanto cambiano i colori attorno, il sole va giù dietro le case, la primavera sboccia in ogni angolo.
La cena in compagnia, salti di bimba sul divano (tanto sa che non la posso rimproverare), la torta squisitissima della mamma di Cate.
Il silenzio ed il caldo della notte.
Svegliarsi presto per il cambio d'ora, treno, metro e poi il Duomo.
Le sale buie e quelle luminose. I dipinti in cornici preziose e passare veloce con due bambini per mano tra primavere, autunni, mari in tempesta, ritratti di donne e fiori.
Ritrovare il venditore africano ed acquistare il libro di favole per Federico, offeso dall'iniziale indifferenza e da quello che lui definisce "il cuore duro di papà".
Claustrofobico il locale e pressante la folla in attesa; ottimi i panini americani della California bakery e gigantesca la torta al doppio cioccolato.
"Ma io non vedo un castello, vedo una chiesa rossa!" dice Arianna davanti al castello Sforzesco.
"Questo parco non ha natura e non è adatto per i bambini. Di chi è mamma? Voglio andare a protestare!", afferma Federico appena entrato al parco del Sempione.
Rincorrere un palloncino lercio nella fontana ed allungare la mano al massimo per poterlo prendere. 
L'incontro con il giovane autore di un libro disincantato, allegro e malinconico al tempo stesso (Posa il fiasco Puccio - Simone Salvetti).
La strada del ritorno, il treno affollato, una signora anziana che non smette di parlare neanche per riprendere fiato.
Giocare con la coperta lasciata sul divano degli ospiti, sentirsi dire che non si fa, non è un giocattolo e rispondere: "Mamma, la vita è tutta un gioco!"
E allora giochiamo, con tutta la forza che c'è.


Grazie Cate e Sandro!