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mercoledì 30 marzo 2011

SVENTURE DOMESTICHE


Amo oltre ogni limite la tecnologia.
Come in ogni grande amore che si rispetti, i guai cominciano quando l'amato ti abbandona.
Nell'attesa di una riconciliazione, lavo i piatti a mano.

lunedì 21 marzo 2011

CONDIVIDIAMO


Su gentile richiesta di Eric, condivido.
Biscottini per il tè senza uova (per allergici, per chi voleva fare un dolce e non ricordava di non avere uova in casa, per chi vuole risparmiare sul prezzo delle uova).
In origine dovevano essere sablè alla lavanda, ma immaginerete che non ho comunemente in casa lavanda alimentare e miele di lavanda; abbiate fede, li ho già ordinati e sabato prossimo saranno sablè alla lavanda.
Avevo aroma di mandorla e ho usato quello ma penso vadano benissimo al naturale senza aromi, oppure con della buccia di limone grattugiata o come altro vi dirà la fantasia.

Per 20 biscotti circa

80 grammi di burro
60 grammi di zucchero
2 cucchiai di miele
140 grammi di farina
1 pizzico di sale
aroma a scelta

Far ammorbidire il burro a temperatura ambiente, impastarlo con lo zucchero, il pizzico di sale ed il miele fino ad ottenere una crema.
Aggiungere la farina un po' per volta.
Unire l'aroma preferito.
Formare con l'impasto delle palline e disporle su di una teglia antiaderente.
Porre la teglia in frigo per un'ora.
Far ammorbidire leggermente le palline a temperatura ambiente (circa dieci minuti), poi schiacciarle per dar loro la forma rotonda di biscotto.
Cuocere a 180 °C fino a quando i biscotti non saranno coloriti (tra dieci e quindici minuti).

Mangiati tiepidi e accompagnati con un dolcissimo Japan Buddha Ama Cha o in alternativa con un Rooibos africano oppure con un tè alla menta e cioccolato della casa Kusmi, sono semplicemente spettacolari.

Sabato prossimo versione alla lavanda e pinoli di decorazione.

mercoledì 16 febbraio 2011

PASTICCI


La pubblicità è come Maometto, in qualche modo arriva nelle case, anche con la tv spenta.
Così, come fu e come non fu, mi ritrovai ad acquistare per i miei figli su loro precisa e imprescindibile richiesta, le pubblicizzate (dove??) palline di cereali al miele.
I due mostri conoscono anche la canzoncina "miel pops, la, la, la, la". 
Come l'avranno imparata non è dato sapere.

Sta di fatto che noi siamo grandissimi consumatori di cereali in tutte le forme e misure che non comprendono, se non in parte irrilevante, il cioccolato. 
Non per una qualche intolleranza ma per una forma di egoismo, in quanto non amo molto questo alimento.
Non ho avuto quindi difficoltà ad accontentare i pargoli e provare un gusto nuovo.
Peccato che le palline al miele abbiano lo stesso sapore di quelle al formaggio. Puah!
Una roba veramente immangiabile.

E infatti non le ha mangiate nessuno.
Sono rimaste nella scatola per una ventina di giorni.
Stanca di continuare a ingurgitarmele per forza a colazione in modo da non doverle buttare, ho applicato la ferrea regola a voi nota, quella della matrioska, e deciso che queste orripilanti palline dovevano essere sottoposte ad un'operazione di restyling.
Le ho immerse nel caffè come si fa con i savoiardi, ho preparato una crema di mascarpone e ho impiattato un tiramisù.

Poi l'ho mangiato.

Solo l'idea di avvicinare le labbra all'intruglio, faceva inorridire gli altri componenti della famiglia.
Fantastico. Per fortuna non controllo mai il mio peso sulla bilancia.
Il sapore di formaggio comunque è scomparso, mascherato dal caffè, dai pezzettini di cioccolato fondente che dovevano servire ad attirare l'attenzione, e dall'aroma della buccia d'arancia grattugiata.
Il dolce non è venuto malissimo in fondo. 
Ma la cosa più stupefacente sapete qual è?
Che le palline imbevute di caffè e sommerse di crema per un giorno intero, sono rimaste gommose come le caramelle alla frutta.
Signori miel pops, ma che razza di cereali usate? Altro che OGM! 

mercoledì 12 gennaio 2011

APPUNTI DAL MANUALE DEL PERFETTO TRASLOCATORE

Quand'ero piccolo i miei genitori hanno cambiato casa una decina di volte.
Ma io sono sempre riuscito a trovarli.
Woody Allen

Regola numero uno:
Se potete, evitate di traslocare.
Se non potete, evitate di farlo ogni diciotto mesi. Invecchierete senza rendervene conto.

Regola numero due:
Un trasloco è fonte di grave danno ambientale.
Decine di alberi saranno abbattuti per realizzare gli imballaggi necessari al vostro trasloco.
Pensateci!

Regola numero tre:
Quando, prese dall'entusiasmo e dall'emozione del momento, componete la vostra lista nozze, ricordate: un giorno potreste traslocare!
Inseriteci solo l'essenziale e dopo rileggetela con calma per eliminare anche quello che vi sembra indispensabile.
Ogni singolo piatto, bicchiere, tazzina sarà incartato in metri di carta che dovrete srotolare con attenzione e differenziare dagli altri rifiuti.

Regola numero quattro:
Se pensate di acquistare per la vostra nuova casa i mobili IKEA e siete convinti che montarli sia un gioco da ragazzi, non avete ancora provato l'ebbrezza della struttura Stolmen. Richiedete il servizio di montaggio per il vostro Stolmen, non ve ne pentirete.

Regola numero cinque:
La legge di Murphy è sempre valida. Se qualcosa può andare male, lo farà. 
Quindi rilassatevi, inutile pensare a tutto ciò che potrà accadere durante il vostro prossimo trasloco.

Regola numero sei:
La legge di Carla è sempre valida. Se qualcosa può andare male, con un pizzico di fortuna andrà meglio del previsto. 
Il frigorifero nuovissimo si ammaccherà soltanto in corrispondenza del compressore senza smettere di funzionare.
L'improvvisa impossibilità di riattivare il tapis roulant sarà dovuta solo ad un parziale montaggio delle parti interne e non alla brutale caduta durante il trasporto, e la vostra cenetta romantica in pizzeria non sarà annullata causa ira funesta di vostro marito.
I calici da champagne saranno (purtroppo) tutti integri ma in compenso vi toccherà ricomprare un centinaio di mollette da bucato, un paio di cicciobello e una decina di gormiti. Tutte cose misteriosamente scomparse durante il trasloco.

Regola numero sette:
Non date retta a mio padre. Pagare per far lavorare gli altri al posto vostro non è uno spreco di danaro, ma un metodo per preservare la salute fisica e mentale. 
Se potete, pagate per il servizio completo di imballaggio.
Se non potete, spargete in giro la voce che è il vostro compleanno e state organizzando un super mega party.
Come regalo chiedete agli invitati di preparare almeno uno scatolone con le vostre suppellettili.

Regola numero otto:
Non traslocate mai durante le vacanze, ma programmate una vacanza dopo un trasloco!

E anche questa volta ce l'abbiamo fatta.

martedì 21 dicembre 2010

COLLAUDO DELLA LINEA TELEFONICA


Il telefono funziona alla perfezione!
La linea telefonica ...
L'adsl invece non va, non dà segni di vita, niente, morta, kaput.
Scrivo nell'unico momento di relativo riposo della giornata dal mio quasi vecchio appartamento, utilizzando la chiavetta usb.
Scrivo per dirvi che mi dispiace se non passerò da voi ma avrei bisogno di giornate di 48 ore per farlo.

Giusto per capirci oggi ho accompagnato i bambini a scuola, poi ne ho ripreso uno per portarlo dal medico, quindi sono tornata a casa per prendere un pacco e consegnarlo al corriere per la spedizione.
Non contenta sono andata a verificare il lavoro dell'idraulico il quale mi ha proposto di far benedire la casa o di passare insieme da un santuario mariano.
Lo scaldasalviette mitico è arrivato! Sbagliato ovviamente ....
Ho atteso un corriere che doveva arrivare tra le dodici e le quattordici e si è presentato puntualissimo alle 13.55.
Prima di andar via, ho tolto l'avviso di ristrutturazione dalla porta d'ingresso, sostituendolo con una decorazione natalizia.
Ho fatto una corsa per raggiungere le amiche che festeggiavano un compleanno e ho pranzato con una squisita fetta di torta alle pere e cioccolato.
Ho aiutato un'amica a portare un mobiletto a casa sua senza dimenticare di fermarmi strada facendo e rincorrere due camioncini rossi di Bartolini per chiedere ai corrieri se per caso erano già stati a casa mia e mi consegnavano quello che mio marito aspetta.
Sono tornata a casa, ho rifatto letti, pulito bagno e cucina e finito di sistemare le ultime cose negli armadi.
In questi giorni, in quegli antri oscuri, ho trovato di tutto: braccia di bambole, ruote di automobili, una vestaglia da uomo mai usata, un vecchio modem telecom, vestiti ormai piccoli, un paio di guanti di raso nero.
Un paio di guanti di raso nero? Roba da matti!
In perfetto accordo con la legge di Murphy, mio marito è venuto a reclamare la sua vestaglia mai usata esattamente il giorno dopo che l'avevo ben sistemata nel cassonetto degli stracci. Ehm ...
E sempre per non smentire Murphy, domenica scorsa volevo pulire la nuova casa ma sono scivolata sul ghiaccio e le pulizie sono state rimandate a domani (spero) nell'attesa di riprendermi dai postumi dolorosi dell'incidente.

So quindi che mi perdonerete e capirete perchè non passo da ciascun blog a farvi i miei auguri.
Spero anche mi penserete un po'.
Dolci feste a tutti voi!



mercoledì 8 dicembre 2010

DELL'ANARCHIA


L'idraulico comincia con un: "Non si può fare, e no, proprio non si può fare." 
A prescindere.
E termina con un: "Se rinasco non voglio più fare l'idraulico."
La futura umanità sentitamente ringrazia.

Il pittore si perde nel racconto della sua vita e intanto mi riempie il parquet di stucco veneziano e fa soffitti e pareti a onde.
Mentre tentavo a fatica di togliere lo stucco dal parquet, ho avuto precisa consapevolezza che ho un'età ormai. Non posso più permettermi ristrutturazioni.

L'elettricista monta gli interruttori a testa in giù e per far funzionare la lavatrice basta ricordarsi di premere zero e non uno.

Il corriere (SDA of course) si è disperso nelle nebbie padane dallo scorso 25 novembre. 
Mio marito anela inutilmente i suoi tappeti insonorizzanti per pedana da jogging, ignaro del fatto che manca ancora la presa necessaria per il funzionamento dell'infernale aggeggio.

L'ultimo anarchico in ordine di tempo è il mobiliere.
Deve aver letto al contrario il manuale di istruzioni della cappa, così l'ha montata montata a 35, 3 cm dai fuochi, anzichè 53, 5 minimi previsti.
Bella no?

Se non avete mie notizie nei prossimi giorni, non preoccupatevi.
Sono fuggita.

venerdì 3 dicembre 2010

???


Mi è arrivato con la cassetta di verdure.
Le foglie profumano di sedano e zenzero.
Il colore è più verdognolo di quanto risulti in foto.
La consistenza non è particolarmente coriacea, anzi direi che non dovrebbe essere difficile da pulire ed affettare.
Il problema è ... ma di che si tratta?
Dalle mie parti una verdura così non si è mai vista!
Rapa o topinambur? (che poi sempre rapa è)
Urgono spiegazioni e ricette dai paesi nordici.

mercoledì 1 dicembre 2010

IL MAGICO FOLLETTO


Driiin

"Chi è?"
"Signora Griffini?"
"No mi spiace, ha sbagliato."
"Scusi."

Driiin

"Chi è?"
"Signora Griffini?"
"No, sono quella di prima."
"Ma io schiaccio su Griffini e risponde lei!"
"Ah, boh non so! Fino a stamattina il citofono funzionava. Provi a schiacciare sul mio cognome, magari le risponde Griffini."

Driiin

Uff ...

"Sono sempre io."
"Ho schiacciato sul suo cognome. Ma lei sta al quinto piano come Griffini?"
"Si, sto al quinto piano ma ci abito solo io. Non so, forse Griffini era la precedente inquilina. Non ho mai neanche notato il cognome sul citofono."
"Ma lei è bionda?" 

Grrrrr (ma è scemo?)

"Senta, ha tempo da perdere? Perchè io no!"
"No, no, non è uno scherzo. Griffini è una mia vecchia cliente. Sono il rappresentante della Folletto. Lei non è che vuole comprarlo?"
"No!"
"E perchè?"
"Perchè costa troppo!"
"Ma non vuole neanche provarlo?"
"No!" (cioè mi piacerebbe un sacco, provarlo e pure comprarlo, ma proprio non me lo posso permettere ora)
"Che  peccato! Proverò a cercare la Griffini allora. Buonasera. Che peccato!"
"Buonasera."

Ho sempre sognato che l'omino della Folletto citofonasse a casa mia.
Triste fine di una favola.

venerdì 26 novembre 2010

CE LA POSSO FARE



Dunque dunque, aggiorniamoci.
Il mitico idraulico, che di nome fa Francesco e di cognome da Vinci, non è solo genio ma molto creativo e continua a farne delle sue.
Il famoso scaldasalviette, versione quater, non è ancora arrivato e pare arriverà per metà dicembre.
Lo scaldabagno, cosa molto più preoccupante, non è ancora arrivato.
I sanitari li ha montati sospesi e ovviamente io li volevo tradizionali. La richiesta dell'architetto era in effetti poco chiara, nel senso che erano indicate una marca ed una serie ma in quella serie ce ne sono a terra e sospesi.
Nel dubbio, chiedi, o no?
No, ovvio, vanno di moda sospesi, quindi perchè dubitare?
Del box doccia e di uno dei water che era rotto si può scoprirne la sorte solo con una sfera di cristallo. Satinato, come quello del box.

La cucina doveva arrivare questa settimana ma non arriva perchè la progettista ha sbagliato lavastoviglie.
Come caspita si fa a sbagliare? Boh!
Sta di fatto che quella che ha ordinato lei non entra e quella nuova non si sa quando arriva.
Se non arriva la cucina il falegname non può fare il tavolo, perchè ha bisogno di scegliere il materiale in base a quello della cucina. E se non arriva la cucina, io non mi azzardo a comprare il frigorifero. Preferisco verificare di persona lo spazio a disposizione.
Soprattutto se non arriva la cucina, noi non potremo cucinare.

Il marmo all'ingresso era stato lucidato ... con la cera.
Così ero buona pure io a farlo!
D'altronde è noto che la cera non toglie i graffi dal pavimento ... ma forse è noto solo a me e a pochi altri.
Dopo essersi chiariti sul lavoro da fare, ho un marmo rinnovato e una parete tortora a schizzi di acqua di lucidatura.

Il pittore è fermo, il parquettista che deve posare il linoleum in cucina è disperso.
L'elettricista ha dimenticato una presa fondamentale, almeno per uno dei componenti della famiglia: l'indispensabile presa per tapis roulant, oh mon dieu!
Il citofono pare non funzionare e il telefono chi può dirlo? Lo scopriremo solo vivendo.
La banca ha avuto finalmente la perizia decisiva ma chissà come, chissà perchè, non i documenti del notaio glamour; quindi non ci eroga al momento neanche un cent.

Che poi, a me chi me la fa fare di abbellire case che godranno altri?
E intanto nevica.

mercoledì 10 novembre 2010

MATRIOSKA



Venerdì ho preparato couscous alle zucchine. Lo adoro.
E' avanzato perchè i bambini lo odiano.

Sabato ho cucinato un minestrone con tre specie di cavoli, patate, zucca e aromi.
E' avanzato perchè era in dose da otto persone.

Domenica ho passato il minestrone, ci ho aggiunto il couscous e quasi quattro etti di vitello macinato, due uova e parmigiano. Di nascosto da Federico, il parmigiano.
Ho fatto un polpettone ripieno con prosciutto cotto.

Il polpettone ha avuto successo ma era in dose da dieci persone.
E' avanzato.

Lunedì ho tagliato l'avanzo di polpettone a cubetti.
Ho cotto del riso thai.
Ho lessato foglie di verza e le ho divise a metà.
Le coste le ho frullate con latte, una puntina di crema di pecorino ed erba cipollina.
Ho condito il riso con l'intruglio frullato ed i cubetti di carne.
Ho preparato degli involtini di verza ripieni di riso e li ho infornati per venti minuti.

Ringrazio.
Non è avanzato nulla.
Il prossimo passo sarebbe stato aggiungere cioccolato e fare un dolce.

Dolce ripieno di verza, verza ripiena di riso e carne, carne ripiena di verdure e couscous.