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venerdì 3 febbraio 2012

E NEVICO'


Va bene, è stato bello.
Abbiamo fatto il pupazzo. Speriamo che i condomini non ci dicano nulla.
La neve ha reso tutto gentile, perfetto e liscio, come dice Arianna.
Mi è piaciuto il crepitio che fa quando cade a ciuffi tra le foglie mentre si scioglie.
Mi è piaciuto vederla brillare al sole.
Però mò avast !!!

martedì 31 gennaio 2012

IN ARRIVO IL FREDDO

Sembrava che gennaio facesse apposta a tormentare la merla con il suo gelo, e alla fine il povero uccello, che non trovava più niente da mangiare, andò a chiedergli:
"Gennaio, me lo faresti il favore di andare via un po' prima?"
E lui, che tirava avanti da ventotto giorni: "Proprio non posso, io faccio il mio mestiere e duro quanto devo durare."
Allora la merla decise di usare l'astuzia.
L'inverno dopo ammucchiò un bel po' di provviste, poi si rintanò dentro un tronco cavo per tutto il mese e, appena gennaio se ne andò, uscì fuori fischiando:
"Di te non me ne importa, importa, importa! E quando te ne vai chiudi la porta!"
Ma a gennaio non piaceva essere preso in giro, e si offese talmente che andò da suo fratello febbraio per farsi prestare tre giorni.
Poi scatenò una tale bufera che la merla scampò per miracolo.
Andò a finire che gennaio decise di tenersi quei giorni in più e li fece diventare i più freddi dell'anno, mentre suo fratello dovette accontentarsi dei ventotto che gli erano rimasti.
E la merla?
Il freddo era tale che dovette rifugiarsi dentro un comignolo e ne uscì tutta nera di fuliggine.
Per questo i merli, che fino ad allora erano bianchi, hanno le penne nere come il carbone.

Se comincia a nevicare, giuro che mi tappo in casa come il merlo e me ne frego della scuola, del catechismo, della danza, del clarinetto, della psicologa e pure delle lezioni di yoga!

venerdì 26 agosto 2011

L'ORTO (QUASI) A CASA TUA

Avevo raccontato tempo fa che frutta e verdura arrivano a casa mia da un'azienda dell'Alto Adige.
Ormai è da un anno che utilizzo il loro servizio e sono abbastanza soddisfatta.
La qualità è buona, il prezzo ottimo, le consegne puntuali e comode (anche se non sono in casa, la cassetta viene lasciata dietro la mia porta d'ingresso), è possibile sospendere temporaneamente la consegna e modificare dimensione e contenuto delle cassette consegnate.
L'unico dubbio che ancora mi frulla per la testa è la provenienza dei prodotti.
Sul loro sito scopro, ad esempio, che le cipolle arrivano dall'Argentina. Non siamo forse in grado di coltivare cipolle biologiche in Italia? Insomma non mi va di far fare a queste cipolle tanti chilometri per arrivare a casa mia. Tanto vale allora comprarle con il resto della spesa dal sito di "santa Esselunga".
L'ideale sarebbe trovare una cascina vicino casa e comprare direttamente dal produttore.
Ma io sono troppo pigra per una soluzione di questo tipo ...



Ci sarebbe il famoso orto milanese, che è tanto in voga da queste parti se non si ha a disposizione un giardino.
In sostanza l'orto lo coltivi in vaso sul balcone e, se hai maggiore spazio a disposizione, puoi attrezzarti con il nuovissimo banco per orto di Cargo. Non devi piegarti, hai tutto a portata di mano e puoi spostarlo facilmente dove preferisci grazie alle comode ruote.
Perfetto per i milanesi doc!

Ma io non sono capace neanche di far crescere una pianta di plastica!
L'ultima in ordine di tempo che ha tirato le cuoia, o meglio le foglie, è stata una pianta grassa ... non so se mi spiego.
In questo caso credo che l'assassino sia stato mio marito, colpevole di averla annegata in mia assenza, ma tant'è, anche le piante grasse non durano a casa mia, figuriamoci i pomodori!

Gira che ti rigira, sul web intendo, ho trovato questo sito.
Si tratta di un'azienda agricola in provincia di Vercelli, che almeno è più vicina di Bolzano, il cui terreno è stato destinato in parte alla piantumazione di orti.
Si va sul sito, si definisce il numero di persone che mangeranno dei prodotti dell'orto, si decide di che grandezza deve essere e quali tipi di verdure vi devono essere coltivate, si aggiungono, volendo, delle aiuole di piccoli frutti, aromi, e fiori e poi si invia la richiesta.
Alla richiesta, non impegnativa, segue contratto da leggere con calma ed eventualmente firmare. 
Per i più fanatici c'è la possibilità, con costi aggiuntivi annuali, di creare uno spaventapasseri personalizzato con la propria foto, di trasformare gli scarti dell'orto in compost per nutrire lo stesso, di ottenere a fine anno un album fotografico che attesta i progressi dei "figliuoli", di realizzare una paletta in legno con nome del proprietario virtuale dell'orto.
Sul sito viene garantita la coltivazione secondo metodi tradizionali, senza utilizzo di prodotti chimici e OGM e con irrigazione a goccia per un maggiore risparmio di acqua.
Le verdure coltivate vengono inviate settimanalmente ed entro 24 ore dalla raccolta al proprio domicilio, senza costi aggiuntivi rispetto a quanto concordato (28 euro nel mio caso per 10 chili di verdura).
Viene fornita infine la possibilità, a chi abita nei dintorni o a chi è particolarmente curioso, di andare nel week end a visitare il proprio pezzetto di terreno e tutta l'azienda agricola.
Ho inviato la richiesta ma sono ancora indecisa sul da farsi. 
In ogni caso mi sembra un'idea carina e ho voluto per questo segnalarvela.

venerdì 12 agosto 2011

TORNATA

Non ci avrei scommesso un euro: sono contenta di essere tornata a casa, anche se ora casa è lontana dalla Puglia.
Da ieri ho cominciato a stare un po' meglio, forse perché ho interrotto volontariamente l'ultimo antibiotico.
Mio marito si era informato preventivamente e stamattina mi ha portato in un centro pneumologico a Milano.
La visita è durata cinque minuti, forse quattro. La paziente che aspettava dopo di me, quando mi ha vista uscire, ha esclamato con tono preoccupato: "Sono veloci però!"
Ho cercato di rassicurarla dicendole che evidentemente nel mio caso erano più che sufficienti cinque minuti.
In sostanza il medico mi ha fatto un riassunto:
- ho avuto una broncopolmonite non grave
- l'antibiotico prescrittomi dalla guardia medica non ha mai guarito nessuno neanche dal raffreddore
- gli antibiotici prescritti dal medico amico di mio fratello avrebbero guarito anche un trapiantato di cuore, ma nel mio caso erano decisamente eccessivi
- la seconda radiografia era l'unica con diagnosi esatta di guarigione
- tutto quello che è successo da allora in poi sono stati strascichi più o meno normali, nel mio caso aggravati dallo stato di debilitazione fisica e mentale e dal successivo accanimento terapeutico del tutto inutile
La cura attualmente ordinata è riposo e obbligo di non misurare la febbre e non prendere medicinali!
Bene, direte voi, ora ti puoi rilassare!
Lo stavo facendo quando è squillato il telefono.
"Buonasera signora, parla la polizia municipale, vi stiamo cercando da un mese. La vostra macchina è stata seriamente danneggiata, vi aspettiamo sul posto per verificare insieme."
Su ditelo, tirate fuori il nome di chi ce l'ha con me!

lunedì 2 maggio 2011

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Scotolare.
Mi avete fatto venire il dubbio che non si tratti di un verbo italiano ma di un modo di dire dialettale.
Ho cercato sul dizionario.
Scotolare: verbo transitivo, battere il lino o la canapa per separare le fibre tessili da quelle legnose
Come vedete, il termine è italianissimo ma si riferisce ad una specifica operazione che non è quella di scuotere la tovaglia per eliminare le briciole.
Ritengo quindi che venga usato in forma dialettale per la chiara somiglianza con l'operazione descritta nel dizionario: atto di scuotere la tovaglia (il lino) per togliervi le briciole (separare la stessa da ciò che non serve).
Non si finisce mai d'imparare!